innovaq

Torna a Learning

Monitoraggio · 4 min di lettura

Misurare la formazione: pochi indicatori, usati bene

Completamenti, esiti dei quiz, ritardi sulle scadenze: i dati sulla formazione sono tanti, ma solo alcuni aiutano a decidere. Quali seguire per reparto e come trasformarli in azioni.

Troppi numeri, poche decisioni

Qualsiasi piattaforma di formazione produce molti dati: accessi, minuti di fruizione, percentuali di completamento, punteggi, tentativi. Il rischio è raccoglierli tutti e non usarne nessuno. Un report di venti pagine che arriva ogni mese ai responsabili smette presto di essere aperto.

Conviene partire dalle decisioni da prendere. Chi è in ritardo sugli obblighi e va sollecitato? Quali corsi non funzionano e vanno rivisti? Quali reparti hanno bisogno di un intervento in presenza? Gli indicatori utili sono quelli che rispondono a queste domande.

Un buon criterio è tenere separati due pubblici. Ai responsabili di reparto servono poche informazioni operative, aggiornate spesso; alla direzione serve una sintesi periodica, con l’andamento nel tempo e i punti di attenzione.

Un indicatore serve solo se chi lo guarda sa che cosa fare.

Gli indicatori sugli obblighi

Per la formazione obbligatoria bastano tre misure per reparto: la quota di persone in regola, i corsi in scadenza nelle settimane successive e i ritardi già maturati. La prima dice com’è la situazione oggi, la seconda permette di pianificare, la terza indica dove intervenire subito.

È importante guardarle nel tempo e non come un’istantanea. Un reparto che resta stabilmente in regola ha un processo che funziona; uno che recupera sempre all’ultimo momento ha un problema di organizzazione, anche se a fine trimestre i numeri sembrano a posto.

Conviene poi leggere i numeri insieme ai responsabili di reparto. Una percentuale bassa può avere spiegazioni che il dato non mostra, come un picco di assunzioni, un periodo di lavoro intenso o un corso assegnato per errore a chi non ne aveva bisogno.

Esempio illustrativo: andamento mensile in due reparti.

Gli indicatori sulla qualità dei corsi

Il completamento dice che un corso è stato seguito, non che abbia funzionato. Per capirne la qualità servono altri segnali. Il tasso di superamento al primo tentativo indica se il contenuto prepara davvero alla verifica. Le domande sbagliate più spesso mostrano i concetti poco chiari. Tempi di completamento molto lontani dalla durata prevista rivelano lezioni troppo lunghe o, al contrario, seguite di corsa.

Questi dati vanno letti per corso, non per persona. Se una domanda viene sbagliata dalla maggior parte dei partecipanti, il problema è nella domanda o nella lezione, e la soluzione è rivederle. Prendersela con chi ha sbagliato non migliora nulla.

Utile anche un breve giudizio dei partecipanti a fine corso, con una o due domande sulla chiarezza e sull’utilità per il lavoro. Pochi commenti liberi spesso spiegano ciò che i numeri lasciano solo intuire.

Esempio illustrativo: il corso con il valore più basso va rivisto per primo.

Dai numeri alle azioni

Ogni indicatore dovrebbe avere una soglia e un’azione collegata. Se la quota di persone in regola scende sotto un certo livello, il responsabile di reparto riceve una segnalazione. Se un corso ha un tasso di superamento basso per due mesi di fila, chi ne è responsabile viene invitato a rivederlo. Se i ritardi si concentrano in un periodo dell’anno, forse le scadenze vanno distribuite in modo diverso.

Anche i promemoria vanno valutati. Se la maggior parte delle persone completa i corsi solo dopo il terzo sollecito, il problema non si risolve aumentando gli avvisi: conviene rivedere i tempi, la durata dei corsi o il modo in cui vengono presentati.

Ogni tanto è utile chiedersi anche quali indicatori non servono più. Se un numero viene guardato da mesi senza mai portare a una decisione, toglierlo dal report lo rende più leggibile.

  1. 01 Indicatore oltre soglia
  2. 02 Segnalazione al responsabile
  3. 03 Analisi della causa
  4. 04 Intervento su corso o scadenze
  5. 05 Verifica il mese dopo

Il monitoraggio in Learning

Learning mostra per ogni reparto la situazione degli obblighi, i rinnovi in arrivo e i ritardi, con la possibilità di scendere fino alla singola persona. Per ogni corso sono disponibili il tasso di superamento, le domande più critiche e i tempi medi di completamento.

I responsabili ricevono solo le segnalazioni che li riguardano, i promemoria partono in automatico verso chi deve completare un corso, e i dati si esportano per la direzione o per un audit. L’obiettivo non è avere più numeri, ma sapere in ogni momento dove intervenire.

Continua a leggere

Innovaq è una realtà in fase di lancio.